04.02.2021
Fa bene al pianeta: la pasta contro lo spreco alimentare
La pasta, alimento principe della tradizione italiana, è considerata nel mondo la regina della dieta mediterranea. Fiore all’occhiello degli italiani, che non rinunciano mai a un buon piatto di spaghetti, è divenuta negli anni un piacere quotidiano che accomuna le tavole di tutto il mondo. Che si tratti di pasta secca, ripiena o al forno, … Leggi tutto "Fa bene al pianeta: la pasta contro lo spreco alimentare"

Fa bene al pianeta: la pasta contro lo spreco alimentare

La pasta, alimento principe della tradizione italiana, è considerata nel mondo la regina della dieta mediterranea. Fiore all’occhiello degli italiani, che non rinunciano mai a un buon piatto di spaghetti, è divenuta negli anni un piacere quotidiano che accomuna le tavole di tutto il mondo. Che si tratti di pasta secca, ripiena o al forno, che sia accompagnata da una salsa al pomodoro della tradizione, oppure un sugo in bianco, vegetariana o condita con un ragù regionale. Persino in versione integrale. La pasta è un piatto a cui difficilmente si riesce a rinunciare. Fortunatamente è un cibo estremamente democratico: grazie all’estrema accessibilità per via dei costi contenuti, è alla portata di tutte le tasche. Inoltre fa bene alla salute e all’ambiente. Ma la pasta non è solo un alimento eccezionale che gode di ottima popolarità internazionale, è anche prodotto sostenibile per l’economia circolare e per la lotta agli sprechi. In concomitanza del 5 febbraio, giornata dedicata alla prevenzione dello spreco alimentare, è doveroso ricordare quanto la pasta sia amica della Terra: rispetto ad altri cibi maggiormente deperibili si conserva per mesi, senza sprecare energia, restando buona e sana. E se dovesse avanzare dopo esser stata cucinata, ci sono molte ricette per il riutilizzo, come ottimi timballi e frittate.

La pasta a salvaguardia del pianeta

La sostenibilità è una presa di consapevolezza: non si traduce necessariamente in costi per l’azienda, al contrario si rivela un’opportunità di crescita e di miglioramento delle proprie performance. Il settore pastaio, in particolare, ha intrapreso un percorso di responsabilità che negli ultimi anni ha portato alla riduzione del 20% di consumi di acqua e il 21% di emissioni di Co2 equivalente. Grazie all’impegno e al lavoro svolto, la pasta è divenuta un prodotto alimentare con un’impronta ecologica minima. Anche il packaging assume un ruolo fondamentale grazie al recupero dei materiali d’imballaggio, fino al 100%, sia che si tratti di cartone che di film plastico. Negli ultimi anni si è lavorato altresì sull’efficientamento energetico, migliorando di volta in volta ogni fase della catena di produzione, e in progetti per il contenimento dei consumi idrici per diminuire la quantità di acqua utilizzata per ogni tonnellata di pasta prodotta.

Consigli contro lo spreco

La catena di produzione sta facendo un lavoro egregio. Anche ciascun consumatore può contribuire al risparmio energetico per contrastare lo spreco di risorse. Tra i consigli pratici dei pastai di Unione Italiana Food pensati proprio per diminuire l’impatto sull’ambiente nella preparazione di un buon piatto di pasta ci sono il corretto utilizzo di una giusta quantità di acqua nella pentola per la cottura della pasta; assicurarsi sempre di porre un coperchio sulla pentola per risparmiare gas: l’acqua infatti, com’è comprensibile, bollirà prima; evitare di salare l’acqua prima che l’acqua bolla perché impiegherebbe più tempo e quindi più energia; infine riutilizzare l’acqua di cottura per utilizzi alternativi non alimentari, come ad esempio innaffiare le piante in balcone.